Il percorso tematico vuole condurre il visitatore a esplorare i diversi modi di espressione delle differenze di genere che emergono dagli oggetti materiali conservati nel Museo, dall’età del Bronzo al tardoantico. Nelle culture che popolavano la Conca ternana tra il Bronzo Finale e l’Età del Ferro la stratificazione orizzontale si rivela nei corredi funebri delle Acciaierie: spada e lancia caratterizzano i membri maschili delle élites, mentre alle donne è riservato il telaio. La differenza tra maschile e femminile emerge in epoca romana nelle iconografie di donne velate, espressione del modello della matrona pudica. Gli uomini affermano il proprio dominio nello spazio politico e nelle transazioni economiche. Il visitatore scoprirà all’interno di questo percorso il significato di oggetti rappresentativi nel processo di costruzione culturale di identità maschili e femminili, come armi e rocchetti di telaio, ritratti, rilievi e iscrizioni.
Oggetti personali maschili: il rasoio
(Necropoli delle Acciaierie, Sala 2, nn. 21-23)
Questi tre esemplari di rasoi a lama quadrangolare (n. 21), provenienti dalla necropoli delle Acciaierie e databili al IX secolo a.C., sono stati rinvenuti nei primi convulsi anni di scavo per la costruzione degli stabilimenti industriali e sono pertanto privi del contesto tombale di appartenenza.
Il rasoio di maggiori dimensioni, lacunoso all’estremità superiore della lama, presenta due incavi speculari di forma semicircolare al tallone e un manico a tortiglione, fissato con tre chiodini alla lama mediante una piastrina triangolare. La superficie della lama presenta dei fori circoscritti da un cerchio tracciato al compasso, disposti in verticale lungo l’asse del manico.
Il rasoio è un oggetto da toeletta frequente nelle sepolture maschili della necropoli, in particolare nelle tombe con circolo di pietre, tendenzialmente più ricche.
È presente nei corredi tombali con un unico esemplare, posizionato nella maggior parte dei casi presso la testa (sia a destra che a sinistra), con il taglio rivolto verso di essa. Nelle tombe di bambini si trova in forma miniaturistica. Risulta solitamente associato nei corredi alle fibule, come nella tomba 7 (sala 3), oppure a lancia/giavellotto e fibule, meno frequentemente a corredi completi di lancia e spada, come nella tomba 94 e nella tomba “inedita” (sala 3).
Il rasoio ricorre in due principali forme: a lama bitagliente di forma quadrangolare, con manico solitamente a tortiglione fissato mediante una piastrina di attacco fermata da chiodini, come in questo caso e in altri esemplari esposti nella successiva sala 3, ad esempio nella tomba 7; si segnala per questa tipologia l’esemplare con manico in osso dalla tomba 24. L’altro tipo di rasoio è di forma semilunata a curva interrotta o continua, con manico ritorto oppure liscio e con anello terminale semplice o munito di appendici; è rappresentato nel museo da alcuni esemplari in questa vetrina (nn. 22, 23) e da altri provenienti dalla tomba “inedita” e dalle tombe 94 e 81 (sala 3). In entrambe le tipologie la lama può essere decorata con motivi geometrici.