Il percorso tematico vuole condurre il visitatore a esplorare i diversi modi di espressione delle differenze di genere che emergono dagli oggetti materiali conservati nel Museo, dall’età del Bronzo al tardoantico. Nelle culture che popolavano la Conca ternana tra il Bronzo Finale e l’Età del Ferro la stratificazione orizzontale si rivela nei corredi funebri delle Acciaierie: spada e lancia caratterizzano i membri maschili delle élites, mentre alle donne è riservato il telaio. La differenza tra maschile e femminile emerge in epoca romana nelle iconografie di donne velate, espressione del modello della matrona pudica. Gli uomini affermano il proprio dominio nello spazio politico e nelle transazioni economiche. Il visitatore scoprirà all’interno di questo percorso il significato di oggetti rappresentativi nel processo di costruzione culturale di identità maschili e femminili, come armi e rocchetti di telaio, ritratti, rilievi e iscrizioni.
il ruolo di guerriero: le armi
(Necropoli di S. Pietro in Campo, Tomba 47, Sala 6, vetrina B, n. 31)
Alla tomba 47 della necropoli di S. Pietro in Campo, con corredo databile al VII secolo a.C., appartiene una serie di nove punte di lancia in ferro a lama foliata e con immanicatura a cannone, realizzate a cera persa, alcune delle quali qui esposte (n. 31). Dalla medesima tomba proviene inoltre un pugnale.
La presenza di armi suggerisce il sesso maschile del defunto, in questo caso verosimilmente un adolescente, sulla base della lunghezza dello scheletro.
Tra le sepolture maschili della necropoli, che si caratterizzano per la notevole presenza di armi in ferro, le lance risultano particolarmente diffuse, soprattutto nei corredi delle tombe indagate a inizi Novecento. Nelle singole sepolture le punte di lancia sono presenti in diversi esemplari, fino a tredici, mentre il pugnale ricorre in un unico esemplare. Le punte di lancia sono deposte ai piedi del defunto, con la punta rivolta verso il lato breve della fossa, il pugnale solitamente lungo il fianco, presso il bacino.